sabato 7 agosto 2010

Vent’anni da sempre e per sempre

Oggi non faccio nulla. Niente di niente. Nada, nathing, rien, tίποτα. Non penso neppure. È il mio compleanno ed è l’unico giorno dell’anno in cui da sempre non faccio un piega. Mi sono limitato a piangere il giorno in cui sono nato e forse lo farò di nuovo, se avrò qualcosa da rimpiangere, il giorno in cui dovrò andarmene, per il resto lo ripeto: res, nic… a parte questo piccolo post per il blog.
La sorte mi ha favorito buttandomi nel mondo in un periodo di solito legato alle vacanze, così nessuno non si è mai lamentato della mia lazzaronaggine. Certo non sempre l’ho fatta franca: a volte ho dovuto offrire da bere a più persone del dovuto. A volte ho sperperato dei soldi come un nababbo perché ero in ferie. Ma va bene così. Non ho di che lamentarmi, sono un tipo sobrio.
D’altra parte festeggerò in maniera sobria: un piatto di gnocchi, mostarda e salame tagliato grosso. Magari stappo una bottiglia di Barolo. Boh, vedremo.
Ah dimenticavo. Faccio vent’anni. Ho sempre vent’anni. Tutti gli anni faccio vent'anni. Da sempre. Non seguo la filosofia dell’Eterno Ritorno di Nietzsche, ma io mi sento così.

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