venerdì 6 agosto 2010

La sottile linea… prima di andare a letto

Ho guardato questo film di Terence Malick per l’ennesima volta l’altra sera, di rientro dopo una serata moscia a base di birra cattiva e gente nervosa (ragazza). E cosa ci vuole di meglio, in casi del genere, di un film con una carica filosofica degna di un esistenzialista? L’ho guardato tutto, usando ancora il videoregistratore (non ho questo film in DVD, purtroppo) e non ho saltato una sequenza. Però non mi sono pentito. Alla fine, dopo aver riavvolto la cassetta e averla rimessa al suo posto, sono andato a dormire per nulla impensierito dal pessimo umore che una chica capricciosa mi aveva lasciato addosso.
Non esagero se dico che per me si tratta del film più bello che ho visto negli ultimi anni. Mi attacca al video e assorbe tutte le mie energie fisiche. Che sia merito dei cori di Faurè, della poesia che aleggia continua sulle immagini il film (nonostante sia un film di guerra) o della musica ossessiva di Zimmer, mai a sproposito, non saprei dire; però, vi giuro, che “La sottile linea rossa” mi riappacifica con quello che dovrebbe essere il cinema.
A dire il vero anche il libro di James Jones lo ritengo di alto livello. Ma nelle pagine del romanzo la poesia è sostituita da una disillusione e da un cinismo che nelle due ore e quaranta del film è presente soltanto in qualche personaggio secondario. Nel libro tutto è crudo e vero come la natura che pervade il campo di battaglia e alla fine ci si rende conto che basta davvero poco per trasformarsi in una belva.
Nel film, invece, il finale tragico e, sotto certi aspetti, la disperazione e la solitudine mal celata dai vari personaggi attutiscono un poco questa brutta sensazione.
Comunque, tra film, libro e colonna sonora… be’ consiglio vivamente tutto.

2 commenti:

  1. Dimenticavo una cosa:tanti auguri per oggi.
    Ricordo male o è il tuo compleanno oggi?

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  2. Grazie Nick:-)
    Ho esagerato, ho creato un post apposito per celebrarmi:-)

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