lunedì 5 luglio 2010

Una “Sentinella” sbronza di whisky

Chi, appassionato di fantascienza, non ha letto "Sentinella" di Fredric Brown? Difficile trovare qualcuno. Tuttavia, se appartenete alla categoria di persone che non ha avuto la possibilità di leggersi questo brevissimo racconto, fatelo adesso: andata a leggerlo, anche se dubito, torno a ribadirlo, che esista qualche fan che non l’abbia ancora fatto. 

Un racconto delizioso, che continua a reggere il tempo, e forse la vera punta dell’iceberg di Fredric Brown, considerato uno dei più grandi autori di racconti lampo.

La sua produzione, però, non si limita soltanto ai racconti. La sua opera comprende anche numerosi romanzi: narrativa che varia dal poliziesco alla fantascienza, con una scrittura contaminata da un uso superbo dell’umorismo e dell’ironia. 

Troviamo così nani che sembrano essere stati uccisi da fantasmi di scimmie “The dead ringer”, strani personaggi che collezionano persone chiamate Ambrogio “Un caso su mille”; oppure ubriaconi, “La statua che urla”, che assistono a omicidi sotto i fumi del whisky e per trovare la soluzione devono fare un percorso a ritroso sempre sotto i fumi dell’alcol.

Già, l’alcol, una delle passioni di Fredric, assieme all’esercizio della pittura e al suono del flauto. Il whisky, però, è una dimensione ben nota per lui. Talmente nota che Lawrence Block ha scritto che i suoi romanzi sono così intrisi di whisky che, se il lettore dovesse provare a bere ogni volta che lo fanno i vari personaggi terminerebbe la lettura alcolizzato.

Be' per fortuna quando scrivo non bevo.

4 commenti:

  1. Linkalo in versione english va
    che quella versione lì è piena di refusi
    e poi secondo ha fatto più male che bene, questo racconto, alla narrativa. :)

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  2. Infatti, stamattina, ero indeciso su come linkarlo. Seguirò il tuo consiglio:-)

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  3. Geniale quel racconto, appena letto (ero uno degli appassionati di fantascienza che non aveva letto quel racconto :P )

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