sabato 17 luglio 2010

Libri: questi sconosciuti.

Ieri è stata una giornata assai proficua, ho scritto dalle otto del mattino sino a mezzogiorno. Poi ho fatto un paio di telefonate di lavoro, ho mangiato una sogliola e, visto che il giorno prima una passeggiata in montagna mi aveva mezzo massacrato (corsa di tre ore), ho approfittato del pomeriggio per riposare sul divano nella penombra al fresco. 

Ho guardato l’arrivo di tappa del tour in televisione (rimpiangendo Pantani, Indurain e Ullrich) e ho rilassato un pochino i muscoli. Per qualche ora, dunque, non ho pensato a nulla.

Tuttavia rimango sempre un’anima in pena, non c’è nulla da fare, e siccome l’ora di cena tardava ad arrivare, alla fine ho afferrato l’aspirapolvere e ho dato una spolverata agli scaffali dei libri, privilegiando gli scaffali dove sono riposti i libri di secondo piano (quelli che non guardo mai in poche parole).

Ne ho scoperto alcuni che non sapevo di possedere e altri che sapevo di avere, ma che ancora, per un motivo o per l’altro non ho ancora preso in considerazione. Penso che dovrò leggerli, al momento però la scaletta in fase di lettura è già piuttosto lunga e quindi non so come potrò inserirli.

Li elenco:

La ragazza che guardava l’acqua” di Giorgio Faletti. Regalato dal corriere della sera qualche anno fa. Mai letto e credo che non lo leggerò senza riscontri positivi nei commenti.

“Il Viceré di Ouidah” di Bruce Chatwin. Credevo fosse simile a “In Patagonia”, “La via dei Canti” o “Che ci faccio qui”. Ho letto solo l’inizio per ora e sembra molto diverso.

“Mezzanotte e non sono ancora famoso” di Barry Hannah. Acquistato in libreria non so dove e non so quando. Mai letto.

La Compagnia dei Celestini” di Stefano Benni. Acquistato durante una strenna Natalizia. Mai letto.

"I tuoi occhi viola" di Stephen Woodworth. Acquistato in una libreria con una copia di “Echi perduti” di Lansdale. Lansdale è volato, questo è ancora lì nuovo nuovo che aspetta.

L'assenza dell'assenzio” di Andrea G. Pinketts. Non ho mai capito se l’inizio di questo libro mi piace. Il resto lo chiedo a voi.

Riscatto” di Jay McInerney. Acquistato dopo aver letto in un fiato “Le mille luci di New York”. Non so che dire.

I naufraghi” di Graham Greene. Regalato da qualcuno.

Gli ultimi nove giorni” di Steve Sohmer. Regalato da una mia amica all’inizio del secolo. Mai letto.

Inshallah” di Oriana Fallaci. Regalato la settimana scorsa. Boh.

Insomma, colgo l’occasione per chiedervi un consiglio. Li conoscete? Sono letture da non perdere?

6 commenti:

  1. Non ne ho letto neanche uno però m'ispira Pinketts ^^

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  2. A me Pinketts piace, quindi te lo consiglio. Di Faletti ho letto solo Io uccido ed un racconto: non posso dire che non sappia scrivere, ma il romanzo è pieno di luoghi comuni e con un finale tirato per i capelli, insomma passa serenamente ad altre letture.

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  3. Dimenticavo: nel caso tu non l'abbia ancora letto, ti consiglio American Psycho di Bret Easton Ellis e Soffocare di Chuck Palahniuk, imperdibili.

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  4. @ Gian Luca: l'incipit di "l'assenza dell'assenzio" è fenomenale, ma poi mi sono fermato. Con BEE e CP, li ho letti, concordo:-)

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  5. “La Compagnia dei Celestini” appartiene al vecchio Stefano Benni, nel senso che adesso ha cambiato nettamente modello di scrittura, chissà perchè, visto che il 'vecchio' Benni era un genio di fantasia, umorismo e metafora.
    Quindi da leggere, insieme ad Elianto ed a Spiriti .

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