domenica 4 luglio 2010

Indovina i romanzi dagli incipit 3

Li ho scelti un po’ difficili questa volta, ma non c’è fretta. Avete tutto il mese di luglio per identificarli, anche se non è detto che siano così difficili come ritengo: si tratta di parametri del tutto soggettivi, in fondo. Magari li avete in casa. Magari avete finito di leggerli l’altra sera prima di mettervi a letto. In ogni caso non li trovati in questo post , e neppure sulla mia mensola di Anobii. Ma non preoccupatevi. Drizzate le antenne e aprite gli occhi. A proposito se in questo momento siete in spiaggia e notate qualcuno con un libro in mano, fatevi avanti e chiedete, potrebbe essere uno dei romanzi che richiedo. Non scoraggiatevi e non abbattetevi dunque. Bevetevi una birra. Bevetevi uno spritz o un Mojito e intanto spiate i libri che girano sulla spiaggia, sempre ammesso che non li abbiate in casa.

Sono tre anche stavolta:

1 – L’idea dell’eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi in imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l’abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all’infinito! Che significato ha questo folle mito?

2 – Era un breve annuncio sul giornale del mattino, un paragrafo soltanto. Un amico mi telefonò e me lo lesse. Niente di speciale. Una cosa così avrebbe potuta scriverla un giornalista alle prime armi, appena uscito dall’università, giusto per esercitarsi un po’.

3 – Se non ci riesce questa macchina da scrivere, allora vaffanculo, non si può fare.
Questa è la Remington SL3, la risposta alla domanda: “Cos’è più difficile, leggere I fratelli Karamazov ascoltando Stevie Wonder o cercare uova di pasqua sulla tastiera di una macchina da scrivere?”

Dateci dentro. Come al solito il primo che indovina tutti e tre i romanzi si porta a casa un libro (tra qualche giorno posterò una lista con i titoli dei libri messi in palio).
Commentate comunque e  chiedete: io sono qui in attesa e se la faccenda si presenta difficile vi darò qualche aiutino.

12 commenti:

  1. conosco solo uno in grado di farlo...
    google :)

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  2. Sì, ma un po' alla volta vi aiuto:-)
    a proposito Gelo quando metti in rete un altro Fun cool?

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  3. anche tu?
    cazz
    me l'avete chiesto in due oggi
    di solito lo facevo a luglio, ma l'altro ieri sono stato in caccia di libri a un euro e ne ho trovato uno solo, molto figo...
    vedrò...

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  4. anche te!
    sei il secondo oggi
    che me lo chiede
    e quindi non so
    sono stato in caccia di libri a un euro
    la scorsa week
    e uno solo ne trovai
    servono altri

    vedrolli il da farsi

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  5. daniela contini ( eccozucca )7 luglio 2010 13:08

    eccomi come richiesto :))
    allora :
    incipit no. 1) Milan Kundera - l'Insostenibile leggerezza dell'essere

    incipit no. 2) ...boh! :(

    incipit no. 3 ) Tom Robbins - Natura morta con picchio.

    e mò vojoooooooooooooooo il libro in palio..ahahahaha :))

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  6. daniela contini ( eccozucca )7 luglio 2010 13:13

    incipit no. 3 ) Tom Robbins - Natura morta con picchio.

    e mò vojoooooooooooooooo il libro in palio..ahahahaha :))

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  7. daniela contini ( eccozucca )12 luglio 2010 13:23

    trovatoooooooooooooooooooooooooo !!!
    il secondo incipit è del "Sotto il segno della pecora " di Haruki Murakami...yeaaaaaaaaaaaaaahhh
    e ho stravinto!! ;:DDDDDDD

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  8. Se indovino l'incipit due mi becco lo stesso il libro? :D
    O lascio il gioco a qualcun altro?

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  9. Qualcuno mi ha preceduto, ma io non avrei "googlelato" visto che l'autore è uno dei miei preferiti.

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  10. daniela contini ( eccozucca )14 luglio 2010 18:16

    @F giuro non ho googlelato :DDD..è che mi si è accesa la lampadina quando su fb Ferruccio ha detto che era giapponese..la mia memoria ogni tanto fà cilecca..o almeno non è stata immediata come per Kundera e Robbins..sarà l'età che avanza sospetto..eheheh..:)).

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  11. Propongo a Gelostellato e a Daniela Contini l'incipit di un libro (visto che forse faranno la recensione anche di questo)
    " Testa pesante e raschiamento in gola. Occhi semiaperti vacillanti, e stordimento a capire chi sono, allungo con fatica una mano all’apparecchio sul comodino. Compongo molto lentamente un numero. Chiedo un collegamento internazionale: seguo le istruzioni. In tutto una decina di minuti, finché ascolto la mia voce che mi parla aitante all’altro capo del filo."
    A Ferruccio Gianola, no - perché lo sa senz'altro :)

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  12. @ Frank: dovrebbe avere a che fare con un certo Marlowe, ma (mi prosto) non l'ho ancora acquistato e letto. Prometto di farlo:-)))

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