martedì 8 giugno 2010

Jorge preferiva i racconti ai romanzi.

Nella mia vita di lettore non ho mai fatto distinzione tra romanzi e racconti. Mi piace leggere storie lunghe, come apprezzo l’economia di un racconto. Insomma non mi sono mai fatto spaventare dalle pagine che avevo davanti. Ho letto decine di romanzi e mi sono appassionato di varie raccolte di racconti. Ovviamente ho mollato libri a metà strada di entrambe le categorie. Però, mi preme scrivere che, se qualcuno mi dovesse chiedere cosa preferisco, devo confessare che non lo so. Mi piacciono le storie brevi di Hemingway e di Buzzati, ma non riesco a leggere quelle di Sterling. Adoro romanzi che qualcuno considera mattoni e nello stesso tempo non riesco a girare la prima pagina di certi Best Seller scritti per essere divorati. In poche parole, sull’argomento, non possiedo le idee chiare che aveva Jorge Luis Borges. Lui era un estimatore del racconto e di romanzi ne leggeva pochissimi. Questi ultimi, in molti casi, li leggeva soltanto per una specie di senso del dovere che gli permetteva di arrivare all’ultima pagina. Ma con i racconti era tutta un’altra storia: li leggeva e li rileggeva decine di volte. Alla fine è divenuto un maestro indiscusso del genere.
E voi? La pensate come lui? Siete per la storia breve o trovate il paradiso letterario in un romanzo?
Commentate amici… commentate.

4 commenti:

  1. Entrambi, ovvio.
    Piuttosto riduttivo separare le categorie. Come chiedersi se in atletica sono meglio i 100m o 5000 o la maratona...
    son cose diverse
    e a me piace l'atletica ;)

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  2. @ Gelo: la vedo come te e mi rendo conto che è riduttivo separare le due categorie, ma lo spunto per questo post l'ho avuto leggendo "Abbozzo di un autobiografia" di Borges, dove scrive proprio che "detestava" i romanzi. Allora mi sono proposto di chiedere come la pensano in giro. :-)

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  3. Io preferisco i romanzi, ma molto meglio se hanno capitoli brevi. Aaah il capitolo breve mi dà un brivido in più quando si tratta di scegliere un libro. :)
    Però sono anni che non leggo un bel tomone e sarebbe ora di rimediare. Addocchio da anni in libreria I pilastri della terra, chè si sa, è un pilastro, però non ce la faccio, non ce la faccio proprio.
    Comunque anche i racconti alla fine non mi dispiacciono, soprattutto se di genere.
    Insomma, sì ecco, anch'io ho le idee confuse.:S

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  4. io preferisco i racconti: 33 minuti, non uno di più. 33 minuti di vita pura: uno sparo di passione, estraneità e identificazione.

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