mercoledì 30 giugno 2010

Il male nei libri

Tranquilli non voglio fare l’inquisitore. Non voglio neppure fare un elenco dei libri che non devono essere acquistati o letti, assolutamente. Non è lo scopo di questo post. Il male nei libri che dico io è un altro.

Tuttavia, visto che, in passato specialmente, io sono sempre stato attratto da quei testi che appena pronunciavi il titolo, qualcuno dall’altra parte ti diceva:
Sei matto a leggere quel libro?”.
Oppure:
Non serve a niente leggerlo”.
Insomma disquisizioni di questo genere.
Adesso mi chiedo?

È ancora lecito proibire qualche libro già edito? Sul Web dopotutto si trova ciò che si desidera in quantità industriale, alla faccia della censura. Inoltre quali libri sono disprezzati per luoghi comuni o perché legati a certe congiunture storiche, modaiole o quant’altro.

Ricordo di aver letto diversi titoli di nascosto e di essere stato fiero di averne passato alcuni a qualche amica soltanto per fare il figo. Ricordo anche un amico che poco alla volta tagliò i legami con me perché gli avevo prestato American Psycho.

Ora, però, lo chiedo a voi?

Esiste qualche libro (romanzo o saggio) che qualcuno vi ha apertamente sconsigliato di leggere?
O peggio ancora vi ha guardato male dopo avergli confidato di averlo letto?
Scrivetelo in un commento. Potete farlo anche in veste anonima, se proprio non ve la sentite di firmare.

7 commenti:

  1. L'argomento di questo post è molto interessante. Per ciò che mi riguarda, cerco sempre di ascoltare tutti i consigli che mi vengono dati, poi, in ultima analisi, faccio come mi pare e piace. La lettura per me è un fatto molto intimo: ci sono testi che mi lasciano qualcosa e testi che non mi lasciano un bel nulla, indipendetemente che siano "padri apologisti" della Letteratura o "scrittorucoli mestieranti"; veterani del testo scritto o entusiasti della prima ora.
    ScarWeld

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  2. Io non sopporto le censure. Nel terzo millennio (???) è ridicolo che ci siano ancora libri che suscitano scandalo e stupore se qualcuno li legge. Questa è roba da Medio Evo.
    Anni fa acquistai per curiosità il Mein Kampf di Hitler, perché ne avevo sentito parlare. Non l'ho ancora letto, ma sono sicuro che quando lo farò e pubblicherò la sua recensione, riceverò commenti negativi.
    Ora, leggere un libro "proibito" non significa condividerne i pensieri espressi. Significa informarsi e essere curiosi. E io, per natura, sono molto curioso.

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  3. Sono d'accordo con Daniele. Ne ho piene le scatole di persone che ti impongono cosa leggere e cosa non leggere. Cosa è valido e cosa non lo è. Tutti sono liberi di dare giudizi, di criticare o glorificare ma alla fine sono solo io che decido cosa leggere e cosa no.

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  4. Sì, è davvero ridicolo che nel 2016 ci sia ancora gente che vorrebbe vedere banditi certi libri. Il primo che viene in mente anche a me è il "Mein Kampf". Io l'ho comprato diversi anni fa, ne ho letto più o meno i due terzi, poi l'ho abbandonato. Ma solo perchè è effettivamente illeggibile, non tanto per i contenuti. Un altro libro che mi viene in mente è "Le 120 giornate di Sodoma" di De Sade. Una gran rottura pure quello visto che la parte sopravvissuta parla principalmente di coprofagia. O sempre di De Sade ho letto La Nouvelle Justine e quello, pur non condividendo il messaggio, devo dire di averlo apprezzato.

    Cristian

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  5. Ciao Ferruccio, un saluto dopo tanto che non ti vengo a trovare è d'uopo.
    Per rimanere in tema con il post e la domanda, devo dire che sono stato guardato con sospetto quando ho comunicato ad alcuni amici che ero immerso nella lettura della Bibbia. E' successo tanti, tanti anni fa e ho ricevuto consigli non richiesti sull'opportunità di leggere un libro del genere.

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    1. ciao Massimiliano... Nella Bibbia c'è da perdersi, con tutto quello che c'è scritto!

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    2. Vero, ero solo curioso, niente di spirituale.

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