martedì 22 giugno 2010

Ave, Caesar, morituri te salutant

Dopodomani si inizia. Non combatterò con Massimo Decimo Meridio. Non combatterò neppure con Spartaco. Non ci saranno i Reziari e nemmeno i Secutores. Mancheranno i Mirmilloni, i Traci, e anche i Dimachaeri. Dubito che ci sarà qualche ribellione o qualche sollevazione di massa che mi esulerà dallo scontro. Nessuna illusione e nessuna speranza. Nessuna grazia.
Soltanto dopo aver varcato i cancelli dell’arena del Circo Massimo di Edizioni XII, soltanto dopo aver toccato la sabbia e odorato il sangue del mio avversario conoscerò il mio destino.
E allora, finalmente, saprò il valore dei miei racconti. Mi renderò conto se saranno stati all’altezza della situazione e questo lo capirò dalle urla di giubilo o di condanna che giungeranno dagli spalti affollati e vogliosi di morte.
Ma voi tifate per me. Non lasciate che i miei due eroi soccombano (Un posto da Gourmet, Anche gli alieni usano la rete).
Leggeteli e pregate affinché non finiscano a galoppare nei verdi pascoli dei Campi Elisi.

1 commento:

  1. Carino anche questo, divertente e macabro inzieme.

    Solo un'osservazione: "C’erano un paio di ragazze, ragazzi," messa così la frase suona male, c'è una ripetizione :)

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