venerdì 28 maggio 2010

I dollari in un calzino


L’altro ieri avevo intenzione di partire con una serie di nuove schede dove postare qualche chicca letteraria famosa. Avevo già creato il primo post, poi ho cambiato idea: purtroppo non c’era nulla di mio, nessun sforzo creativo evidente, neanche il tentativo di girare le frasi prese e incollate, con un semplice click del mouse, da qualche parte e quindi ho deciso di soprassedere. In ogni caso avevo scelto come “opera prima” una perla letteraria di David Foster Wallace: un autore che ho conosciuto quando ormai si era suicidato.
Cosa raccontare adesso di questo geniale e sfortunato personaggio? Si potrebbero dire tante cose. Si potrebbe dire che era incisivo con un racconto brevissimo (una volta pubblicò un racconto talmente breve su una rivista che poteva stare scritto sul dorso della rivista stessa), come lo era con romanzi mastodontici pieni di note e note delle note e note delle note delle note. Ma in questo caso si tratta di sollevare situazioni che riguardano la sfera critica e non è il compito di questa scheda. Allora? Allora parliamo della mitica bandana che si portava in testa neanche fosse un emulo della fatica di Marco Pantani (scusate, ma soltanto dopo averla riletta mi sono reso conto della tremenda allegoria della frase). Oppure parliamo del fatto che andasse nei locali dove poteva bere gratis una coca cola e poi non si facesse scrupoli a ordinare un hamburger e una porzione di patatine per il suo adorato Labrador (quello in foto). E da dove prendeva i soldi per pagare? Da un calzino da tennis ovviamente. Un calzino da tennis bianco - a cui aveva tagliato la parte elastica - che teneva sempre nelle tasche e che utilizzava tranquillamente come portafogli.

4 commenti:

  1. ho letto solo una cosa sua
    che mi è piaciuta anche se a tratti era pesantissima
    però mi sa che sono poco attratto dal lato "alternativo" della persona.
    prima o poi credo che lo leggerò di nuovo... ma fra qualche anno magari, va. :)

    Ciao!

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  2. ho letto "infinite jest" appena tradotto, sforzo immane sia per lui sia per chi ha provato a leggerlo tutto (io non l'ho finito),vi può sembrare strano ma mi è piaciuto. La nota della nota poi ancora una nota ... la mente sembra girare così. Mai interessato neanche a me la vita "perosnale" degli srittori, che me ne faccio?
    ricky 66

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  3. @ ricki 66: ci credo, mica è un libro da tutti i giorni:-)
    Per il lato personale suppongo che si tratti di un gioco inconscio per poter parlare dei loro libri:-)

    ciao e grazie:-)

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  4. Ho sempre apprezzato in maniera particolare il post-moderno, sembra riuscire a mettere insieme degli opposti come il grottesco o il divertente con la nevrosi (perché Wallace ne aveva, e come!) comunque ho sempre preferito DeLillo. Pensi che il calzino bucato faccia riferimento al "l'odore dei soldi". Ciao e grazie per la risposta.
    ricky66

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