martedì 18 maggio 2010

Anfetamine e KGB


Il risultato del sondaggio sulle lingue proposto qualche giorno addietro, concluso con un pareggio tra la lingua Inglese e la lingua Spagnola, mi ha ricordato Philip K. Dick. Ipotizzare un futuro dove si parla un idioma frutto di un miscuglio di lingue non è affatto escluso. D’altra parte in Blade Runner, il film che Ridley Scott realizzò prendendo spunto dal romanzo “Anche gli androidi sognano pecore elettriche?” di Dick, la parlata tipica della popolazione di una Los angeles (San Francisco nel romanzo) cupa e decadente non era altro che una minestra di suoni presi di volta in volta dall’inglese, dal cinese, dallo spagnolo, e via di seguito. In realtà questa caratteristica potrebbe essere frutto di una divagazione del regista più che una visione dello scrittore, ma sicuramente anche il futuro delle lingue avevano una visione distorta nella mente di Dick. Eccome.
Dick era uno scrittore dal mio punto di vista straordinario, che per tutta la vita ha lottato per essere consacrato nel mainstream. Un artista che voleva essere considerato uno scrittore serio e non uno sconclusionato autore di libri di fantascienza letti solo da – parole sue – “troll e schizzati”.
Ma dopotutto pure lui era uno schizzato e non poteva essere diversamente visto che arrivava a calarsi fino a 1.000 pasticche di anfetamina alla settimana. Anfetamine che gli crearono nevrosi e paranoie a dismisura tanto che, nei primi Settanta, quando ricevette qualche attenzione dai critici accademici e dagli studiosi di letteratura – tra cui soprattutto l’autore polacco Stanislaw Lem – Dick scrisse una lettera all’FBI in cui sosteneva che in realtà essi fossero agenti del KGB con l’intenzione di dominare la scena della fantascienza americana.

4 commenti:

  1. leggendo per esempio "cronache del dopobomba" e "follia per 7 clan" si capisce molto delle sue turbe mentali, dovute anche a traumi oltre che dalle droghe...un grandissimo!!!

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  2. La vita è una cosa talmente assurda che, per esseri minimamente razionali, quali ci sforziamo di essere, risulta facile comprendere ed amare PKD...

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