venerdì 16 aprile 2010

Le levatacce di Elmore Leonard


Elmore Leonard
Chissà se Alfredo Mogavero, l’autore di Six Shots, opera weird western edita da pochi giorni presso Edizioni XII, si alza all’alba per scrivere le sue storie o preferisce fare le nottate davanti al computer? Non lo so. Si tratta di una curiosità che vorrei levarmi e spero, un giorno, di poterlo conoscere di persona e chiederglielo direttamente.

Di certo, questo non è un assillo che può procurarmi Elmore Leonard, in primis firma di culto per gli appassionati del noir con opere quali Dissolvenza in nero, Il grande salto e Get Shorty, ma anche grande autore di racconti western che il bravissimo Alfredo mi ha ricordato leggendo il suo libro. Per fortuna non ho affatto bisogno di incontrare l’autore di Quel treno per Yuma o di Arriva Valdez per togliermi questa curiosità. 

No. Lui si alzava alle cinque del mattino. Se voleva scrivere narrativa, si rese conto che l’unica era alzarsi a quell’ora. E mica era facile farlo: suonava la sveglia e lui si girava dall’altra parte del letto. Alla fine, però, si faceva forza; si alzava, se ne andava in soggiorno, si sedeva al tavolo della colazione con una risma di carta gialla e tentava di scrivere due pagine. Aveva stabilito una regola, ovvero prima di buttare sul fuoco l’acqua per un corroborante caffè, doveva assolutamente aver buttato giù qualcosa, anche solo una riga. 

Prima la storia, poi il caffè”. La faccenda deve essere funzionata a quanto pare, perché questo speciale training è durato dal 1951, anno di La pista Apache, al 1994 e gli ha consentito un grande successo.

2 commenti:

  1. naaa, amico, se non bevo almeno un caffè e non fumo una sigaretta sono uno zombie. scrivo a tutte le ore, ma prediligo la notte. proprio oggi ho operato un cambio: dal momento che un'ora di scrittura mi porta a fumare almeno sei-sette sigarette, da oggi provo coi sigari che durano di più. in questo modo dovrei riuscire a finire ciò che ho iniziato a scrivere prima di creapare di cancro :/

    Alfredo

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  2. Io per fortuna ho smesso di fumare. Comunque non hai tempo per crepare devi scrivere un sacco di libri :-)

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