martedì 20 aprile 2010

Gli avvoltoi e i fantasmi di Gaiman


Nelle avvertenze per i viaggiatori-lettori inserite nelle prime pagine del romanzo American Gods (libro vincitore del Premio Bram Stoker nel 2001 e dei premi Nebula e Hugo nel 2002), Neil Gaiman scrive che, pur trattandosi di un lavoro di narrativa, molti luoghi descritti sono reali e per nulla frutto di fantasia. D’altronde l’autore per eseguire questo lavoro ha impiegato un sacco di tempo, ha fatto un lungo viaggio in Europa e negli States e lo ha reso debitore con un numero imprecisato di persone. Chi per un motivo, chi per l’altro.
Degno di nota è il caso di una certa signora Hawley che gli ha prestato la casa in Florida per scrivere la prima stesura del romanzo, e in secondo tempo anche la casa in Irlanda affinché Neil lo redigesse definitivamente. Sembra che non ci sono questioni di affitto in ballo, ma lo scrittore in Florida doveva spaventare e scacciare gli avvoltoi che gironzolavano attorno alla casa, mentre in Irlanda aveva il dovere di non spaventare e di non scacciare i fantasmi che infestavano il cottage.

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