domenica 28 marzo 2010

Schegge di futuro.


Nicola Roserba è il primo scrittore che ho avuto modo di leggere nel forum di Edizioni XII. Al momento si era trattata di una lettura casuale dovuta a curiosità, dico sul serio, ma non ho impiegato molto a capire che avevo a che fare con un autore degno di nota.
Ora sono molto felice che pubblichi la sua prima antologia.
Per il momento mi limito a riportare le note editoriali, ma appena avrò letto l'Ebook, giuro che farò una recensione. Non credo, in fondo, visto il suo valore, che farò un buco nell'acqua.

Ci sta pure una bella recensione di Daniele Bonfanti.

Ecco a voi:


Il Mondo Digitale Editore inaugura il piano editoriale 2010 con una eccezionale raccolta di racconti di Fantascienza di Nicola Roserba. Per la prima volta in formato Ebook il nostro autore inaugura il futuro del libro.Storie di viaggi spaziali, di apocalissi, di tradimento e redenzione. Storie di amori stuprati. Storie di antichi e nuovi dei.9 storie di futuri. Futuri violenti, visionari, romantici.Storie di futuri possibili


Prefazione di Daniele Bonfanti
"Una birra gelata in una sera d’estate. Ecco come vanno giù i racconti di Nicola: uno dopo l’altro con un sapore pieno e diretto, onesto e senza fronzoli, che ti lascia in bocca a lungo l’aroma della soddisfazione, e – soprattutto – per qualche prezioso minuto ti porta via dalla testa preoccupazioni e pensieri. Magari di una giornata di lavoro piena di scadenze, di quelle che non ne vogliono sapere di finire. E allora via, veloce, lontano da qui, il piede giù sull’acceleratore e guai a sollevarlo. Naturalmente, niente cinture di sicurezza. È il sapore di una storia eccitante raccontata con complicità, da una voce che sa subito stringere la mano al lettore, guadagnarsi la sua simpatia come fosse quella di un vecchio amico, uno con cui ne hai passate di cotte e di crude e sa tutto di te (e tu di lui: non ti può ingannare, lo sai bene). E allora siete lì, tutti e due insieme, a fianco di strane creature in viaggio da altri mondi, a coprirvi le spalle a vicenda in mezzo a sparatorie e coltellate, sapendo che potete contare sull’altro anche se perduti in tutti i sensi da qualche parte nel silenzio dello spazio; e forse vi scambierete perfino uno sguardo d’intesa alla fine dei giorni…

Raccontare l’azione, proiettandola in scenari di una fantascienza soft, popolare ma godibile, con piglio cinematografico e tempi veloci, è qualcosa che in Italia va ben poco di moda.
ui da noi se non torturi il disgraziato lettore con le paturnie (termine tecnico) mentali dell’eroe o eroina di turno mentre guida la sua automobile nel traffico cittadino, se non rimpinzi il tuo romanzo di pagine su pagine di profondissima e sensibilissima introspezione per descrivere uno che si beve un caffè, se non ci racconti del suo attualissimo e socialmente impegnatissimo trauma pregresso: allora non sei uno serio. Ah, e l’amore, poi, chiaro. Amore a profusione. Intendiamoci: il problema non è che ci sia qualcosa di male nell’analizzare paturnie e traumi e amori e attualità e società, ci mancherebbe. Il dramma è che pare oggi sia obbligatorio farlo – altrimenti vieni marchiato che neanche l’Inquisizione – e di consguenza il novanta per cento delle volte ci troviamo di fronte a pura narrativa-placebo scritta dall’ennesimo pseudointellettuale. Ci vuole coraggio per uscire da questi binari predigeriti e confezionare con passione storie immediate e fruibili che vogliono semplicemente – e l’avverbio è qui usato nella sua accezione più nobile – divertire, intrattenere. E a Nicola questo coraggio non manca di certo: quindi non resta che augurarvi prosit, e lasciarvi con il vostro boccale di bionda. Siete in buona compagnia."

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